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De Cecco Spaghettoni Grandi n° 414 offerta 3×2

3.60 2.40 Iva Inclusa

De Cecco Spaghettoni Grandi n° 414 offerta 2 + 1 spaghetti/spaghettoni quadri omaggio

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Descrizione

De Cecco Spaghettoni Grandi n° 414

De Cecco Spaghettoni Grandi n° 414 nuova e gustosa creazione De Cecco sono la variante più grande e corposa della famiglia degli Spaghetti pensata per i palati più esigenti in fatto di spessore. Spaghettoni Grandi n° 414 De Cecco  Tenaci, ruvidi e consistenti, sono particolarmente indicati per sughi importanti dal gusto deciso.

Risultano particolarmente gustosi se fatti saltare in padella con un filo d’olio. Ideali per ricette tipiche come carbonara, amatriciana e alla gricia, sono ottimi anche con condimenti veloci come olio, aglio e peperoncino. Disponibili in confezione da 500g.

Marca : DE CECCO
Brand : De cecco

De Cecco Approfondimenti

Da sempre casa De Cecco è sinonimo di garanzia, qualità, freschezza e controllo dei propri prodotti. Tutti i tipi di pasta vengono prodotti secondo antica tradizione e rispettando in pieno le normative vigenti sulla produzione pastificia e sull’ HACCP .

De Cecco Oggi

Oggi De Cecco, per creare un tipo di pasta che soddisfi le voglie, in primis dei più piccoli, ha creato l’alfabeto; tutte le lettere dalla A alla Z, difatti, andranno a comporre questo tipo di pasta, adatto a brodi e minestre.

De Cecco il gruppo

Il Gruppo De Cecco è un’azienda italiana attiva nel settore alimentare; in particolare si occupa di produrre paste alimentari secche, olio extravergine di oliva, sughi pronti e derivati del pomodoro.

Fondata nel 1886 a Fara San Martino da Filippo De Cecco, dove mantiene stabilimento e sede legale, ha una sede amministrativa a Pescara e impianti produttivi a Ortona.

Cenni storici

L’origine del gruppo De Cecco risale all’Italia preunitaria, quando a Fara San Martino don Nicola De Cecco iniziò a produrre farina nel mulino comunale del suo paese natale.

Nel 1886, l’attività passò al figlio di Nicola, Filippo De Cecco, che lo affianca dal 1869 e nel 1872 è titolare in proprio di una licenza per l’esercizio di un mulino.

Nel 1876, Filippo è in grado di acquistare l’impianto molitorio che gestisce da qualche anno. Inizia l’attività di pastaio alla metà degli anni ottanta, quando il settore della molitura e della fabbricazione delle paste alimentari riprende vigore dopo un’acuta crisi.

In seguito all’abolizione delle pesanti tasse sul macinato e sulla pasta imposte dai governi postunitari.

In Abruzzo, nei decenni centrali dell’Ottocento, il comparto più diffuso dell’attività manifatturiera è quello della trasformazione alimentare.

I pastifici sono per lo più piccoli laboratori a conduzione familiare, presenti in maniera capillare sul territorio, il cui prodotto è rivolto quasi esclusivamente al consumo locale.

In particolare, nel Chietino, la diffusione di tali attività è legata ad alcuni vantaggi di localizzazione, come la disponibilità di forza motrice idrica, l’abbondanza di manodopera a basso costo, la presenza di materie prime e di un sicuro mercato di sbocco locale.